Quarto Transantional Partner Meeting del progetto Zoom Out

partner meeeting zoomout project

Il quarto Transantional Partner Meeting del progetto Zoom Out si è svolto a Omis, in Croatia ed è stato organizzato dall’associazione Petit Philosphy e dalla scuola Josip Pupačić.

L’incontro è stato incentrato sulla condivisione dei contenuti e delle metodologie: ogni partner, associazione o scuola, ha elaborato e presentato una proposta di attività sia pratica sia teorica. Ogni proposta aveva al centro la letteratura per l’infanzia e l’internazionalità da punti di vista molto diversi. 

Abbiamo riflettuto sul tema dell’intersezionalità e su come applicarlo all’analisi della letteratura per l’infanzia. Allo stesso tempo ci siamo interrogati su come l’intersezionalità possa diventare una prospettiva per costruire pratiche educative,.

A partire da questi concetti il team dell’Università di Vic e quello di Apph hanno riflettuto sulla letteratura come costruzione di significati in ottica intersezionale, sia dal punto di vista della filosofia e della costruzione del pensiero critico, sia dal punto di vista della sociologia.

Artijoc ha proposto un un metodo di lavoro per costruire relazioni non conflittuali. 

Si chiama Provention (Prevention and Provide Resources) e l’idea è quella di creare un sistema in cui prevenire i conflitti invece di risolverli.

Le scuole (Escola La Sínia, Escola Joan Miró, Osnovna skola Josip Pupacic) hanno portato la p ropria esperienza, aprendo una riflessione sui diversi contesti e su come la letteratura sia uno strumento educativo potente in ogni situazione e su come vada modellato e utilizzato, tenendo conto delle singole esigenze, problematiche, discriminazioni che agite e subite in ogni contesto. 

In quest’ottica si inserisce la proposta della Escola Joan Mirò di un’attività sul Cerchio Restaurativo, un altro strumento e un altro modo per imparare a leggere le proprie emozioni, riconoscerle, nominarle. In questo modo, hanno spiegato, è possibile costruire relazioni basate sul consenso e non conflittuali. 

Scosse ha portato il suo punto di vista sugli albi illustrati come strumenti di educazione dello sguardo sottolineando come sia importante avere sempre una prospettiva intersezionale che ci permette di guardare le cose da punti di vista diversi e di come avere i codici per leggere le immagini ci dia i codici per leggere il mondo. 

Fundacja Laboratorium Zmiany ha proposto un’attività di teatro partecipativo per decostruire gli stereotipi legati ai diversi assi di discriminazione. Il Pungiglione, invece, ha aperto una nuova finestra ancora da un altro punto di vista: smettere di guardare la disabilità dal punto di vista della Disability ma ma imparare a leggerla dal punto di vista delle Residual Capacities.

Ogni partner  si è sentito chiamato in causa e, insieme, parte di una riflessione proficua e ricca. Tutto questo è avvenuto nella meravigliosa cornice di Omiš raccolta tra il mare, le montagne e il fiume Cetina. Le tradizioni locali sono state piacevolmente parte di questo incontro con la visita al museo della Kapla, un modo di canto a cappella tipico della regione della Dalmazia, e con la possibilità di assaggiare le specialità del luogo, prima tra tutte il Sopani, preparato appositamente per noi a Gata.